(AdnKronos) – Grande importanza, rileva la Bce, “rivestiranno in tal senso l’attuale contesto di bassi tassi di interesse e le sue implicazioni per i rendimenti”. In diversi paesi dell’area dell’euro si sono osservate cospicue correzioni di precedenti squilibri nei prezzi delle case.
Dopo il 2007, quando ha avuto avvio il declino dei prezzi delle abitazioni dell’area, rileva ancora la Bce, i loro andamenti hanno mostrato un’ampia eterogeneità, riconducibile fra l’altro a cicli di boom-bust in alcuni paesi, alle condizioni di domanda e offerta e a fattori strutturali. I mercati residenziali delle economie che hanno già corretto precedenti eccessi della crescita delle quotazioni beneficeranno probabilmente in misura maggiore del contesto attuale, reso favorevole dai tassi di interesse contenuti e dalle migliori condizioni macroeconomiche, e viceversa.
I rischi per la stabilità finanziaria, sottolinea l’Istituto di Francoforte, “appaiono limitati allo stadio attuale, anche perché finora il recupero dei prezzi delle case non ha indotto una brusca espansione del credito. I nuovi strumenti macro prudenziali hanno permesso a diversi paesi di contenere possibili episodi di esuberanza dei prezzi delle case e del credito; le numerose possibilità di intervento nel settore immobiliare promettono di alleviare le sfide congiunturali che possano emergere in futuro, contribuendo inoltre a rafforzare la capacità tenuta delle banche”.