Roma, 20 set. (AdnKronos) – “L’attuale ripresa dei prezzi delle case nell’area dell’euro appare sostenibile. Sembra però che l’attuale recupero sia più debole del tipico aumento osservato storicamente quando i prezzi delle abitazioni iniziano a recuperare terreno dopo un punto di minimo e che finora non sia stato accompagnato da un incremento significativo dei prestiti reali alle famiglie dell’area”. A sostenerlo, nel bollettino economico, è la Bce in un articolo intitolato ‘Lo stato del ciclo dei prezzi delle abitazioni nell’area dell’euro’.
In diversi paesi, soprattutto quelli più colpiti dalla crisi finanziaria, i prezzi delle abitazioni hanno evidenziato incrementi cospicui nel periodo fino al 2007 per poi scendere tra il 2007 e il 2013, prima cioè dell’attuale recupero. Dopo l’ultimo punto di minimo toccato nell’area nel 2013, osserva la Bce, solo alcune economie, ad esempio la Germania, hanno registrato una ripresa delle quotazioni reali, mentre altre hanno visto i prezzi stabilizzarsi, per poi aumentare lievemente, come Spagna e Paesi Bassi, o addirittura scendere ancora, come Francia e Italia.
La ripresa in corso dei prezzi delle abitazioni, sostiene l’Istituto di Francoforte, “dovrebbe essere ulteriormente sostenuta dalle migliori prospettive reddituali e occupazionali per le famiglie, nonché da condizioni finanziarie favorevoli”.