(Mi) – A proposito dei progetti sul terreno, a partire dalla cittadella universitaria, Carcano non si esprime perché ora sono troppo “vaghi” e si aspettano ora dettagli maggiori. Sulla società Arexpo, invece, le idee sono più chiare e se è indifferente l’ingresso o meno del governo, “ciò che ci sta a cuore è che non venga chiusa fuori Fondazione Fiera con le sue responsabilità. È tra i protagonisti sin dall’inizio e quindi contribuisce ai costi delle bonifiche”, sottolinea.
Sulle critiche da rivolgere a Expo “il discorso è sempre lo stesso: non era il momento storico per investire qui e il tema poteva essere sviluppato in maniera diversa”. Tuttavia, “ci sono venuta diverse volte”, dice Carcano. Il padiglione preferito è quello del Kazakistan; i peggiori “McDonald’s e Coca Cola”, conclude.