(AdnKronos) – “Per questo -ha spiegato Boldrini- oggi ci ritroviamo qui a Roma dove, poco meno di sessant’anni fa, nasceva l’Europa unita, che in questi decenni ci ha garantito pace, sicurezza, crescita e benessere. Il presidente Juncker, qualche giorno fa, ha detto ‘non c’è abbastanza Europa in questa Unione. E non c’è abbastanza Unione in questa Europa’. La crisi che stiamo vivendo richiama dunque tutti noi a lavorare per realizzare un salto di qualità verso una nuova fase, un’Europa 2.0 che sia più unita, più forte e più capace di rispondere ai bisogni e alle aspettative dei nostri cittadini, a partire dai nostri giovani”.
“La Dichiarazione che stiamo per firmare è un primo passo in questa direzione, per riprendere un percorso intrapreso alcuni decenni fa dai padri fondatori, in un momento infinitamente più drammatico di questo”.
Costruire un’Unione federale, ha riconosciuto la presidente della Camera, non è facile, tuttavia “se vogliamo affrontare le sfide della globalizzazione, trasformare questa crisi epocale in una opportunità, sconfiggere lo scetticismo e infondere un rinnovato entusiasmo, specialmente nelle giovani generazioni, non c’è alternativa ad una maggiore integrazione politica europea. Come è risuonato forte quattro giorni fa qui nell’Aula di Montecitorio, noi dobbiamo -ha concluso Boldrini- riprendere il percorso verso gli Stati Uniti d’Europa!”.