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Basket, Gallinari studia da star Nba e sogna James

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Basket, Gallinari studia da star Nba e sogna James

ROMA – Una buona stagione individuale, con tanti sorrisi. La prossima, pero', dovra' essere buona anche per i New York Knicks. Magari, con LeBron James come compagno di squadra.

Tra bilanci e sogni, Danilo Gallinari si prepara ad archiviare un'annata double face. Voti alti sulla pagella personale, giudizi deludenti su quella della squadra. ''Per quel che riguarda la mia stagione posso dire che non e' andata male, anche se so che posso fare di piu'. Per il risultato della squadra non puo' essere positiva, anche se abbiamo avuto tanti problemi'', dice l'ala italiana all'ADNKRONOS.
Al secondo anno nella Nba, il 'Gallo' ha dimostrato che può recitare un ruolo di primo piano nella lega più prestigiosa del pianeta. ''Il voto lo lascio dare agli altri'', dice. Ai Knicks di coach Mike D'Antoni, che chiuderanno la stagione lontanissimi dalla lotta per i playoff, il giudizio lo dà lui. ''Eravamo partiti sapendo che avremmo avuto difficoltà, ma eravamo tutti convinti che in fondo potevamo giocarci i playoff. Abbiamo avuto un momento di crescita importante, vincevamo ed eravamo vicini all'obiettivo'', dice ripensando alla prima metà della regular season. ''E' dura però mantenere la stessa continuità per tutte ed 82 partite, inevitabilmente hai dei cali. Ecco, i nostri sono stati più lunghi del previsto, abbiamo perso partite che non dovevamo perdere e di fatto abbiamo chiuso la stagione in anticipo'', aggiunge prima di evidenziare che la squadra ha cambiato volto per una raffica di operazioni di mercato. ''Ci sono stati nuovi innesti, alcune partenze e trovare la chimica in pochi giorni non è facile'', dice. Tra una rivoluzione e l'altra, Gallinari si è stabilmente ritagliato uno spazio da protagonista. A febbraio ha partecipato allo 'show' dell'All Star weekend. Con la maglia dei Knicks è un titolare inamovibile, viaggiando alla media di 33 minuti a gara con 14,6 punti e quasi 5 rimbalzi. Pochi giorni fa, nella vittoria contro i Boston Celtics, è arrivato il career high con 31 punti.
Le perle da ricordare, però, sono molte. ''Di partite ne ricordo tante, perché ognuna mi ha lasciato qualcosa. Ad esempio quella contro Boston, con una mia ottima prestazione che è servita a portare una vittoria importante. Magari quella contro Carmelo Anthony, in cui ci siamo un po' beccati'', dice ricordando l'incandescente duello con la star dei Denver Nuggets, con il pubblico del Garden in visibilio. ''Oppure -dice pensando ai confronti diretti con i 'totem' della lega- quando Kobe Bryant e lo stesso LeBron James mi sono venuti vicino per farmi i complimenti: sono cose che restano e che fanno piacere. E che stimolano sempre ad impegnarti di più, lavorando sul fisico per diventare una stella''.
Prima di andare in vacanza, Gallinari è atteso dal quarto derby italiano. Nell'ultimo atto della regular season, i Knicks faranno visita ai Toronto Raptors di Andrea Bargnani e Marco Belinelli, che si sono aggiudicati i primi 3 confronti made in Italy del 2009-2010. ''E' una sensazione strana, perché si gioca un derby italiano su un parquet americano. E' un bel segnale che la nostra pallacanestro dà all'esterno, perché avere tra giocatori come rappresentanti non è cosa da niente'', dice Gallinari.
La sfida avrà valore soprattutto per i Raptors, a caccia di un posto nei playoff. I canadesi stanno vivendo un momento complicato: la seconda fase della regular season è stata negativa, ma Gallinari promuove a pieni voti i suoi connazionali. ''La stagione di Bargnani è stata buona. Il 'mago' e' andato ad un passo dalla convocazione all'All Star Game, ha cifre di tutto rispetto e ormai a Toronto e' diventato un uomo franchigia. 'Beli' ha avuto qualche difficolta' in piu' a trovare spazio, ma quando ha giocato ha sempre fatto bene. Stanno lottando per i playoff e gli auguro di centrarli''.
'La post-season è alle porte e i Knicks, per quest'anno, dovranno accontentarsi di fare da spettatori. I tifosi di New York guarderanno con attenzione particolare i Cleveland Cavaliers e LeBron James. Il nome del fuoriclasse, nella Grande Mela e dintorni, è diventato una piacevole ossessione. A gennaio, il management dei Knicks ha cominciato a lavorare in vista del mercato estivo che si annuncia come il più movimentato degli ultimi anni. Tanti big potrebbero cambiare maglia. I riflettori sono puntati soprattutto su James: il 'prescelto' potrebbe lasciare Cleveland e trasferirsi al Madison Square Garden. ''E' già dall'anno scorso che qui si parla del mercato e di Lebron. La verità è che finché non finirà la stagione e non inizieranno realmente le trade non si saprà nulla'', dice Gallinari.
La prudenza, però, non impedisce di sognare. ''Certo, giocare con lui sarebbe incredibile, perché è devastante fisicamente, ma quest'anno sul mercato ci sono tantissimi big che sono free agent. Sono sicuro che il front office vuole costruire una squadra competitiva'', dice in attesa dell'estate. ''Onestamente -aggiunge- non so dire oggi di cosa ci sia bisogno per arrivare fare i playoff. Come ho detto, bisognera' vedere che movimenti si faranno e quali saranno le basi da cui partire''. Tra le basi, spicca proprio Gallinari. Non è un caso se i Knicks hanno scelto proprio lui per lanciare, sul sito della franchigia, la campagna per il rinnovo degli abbonamenti in vista del 2010-2011. L'estate servirà per ricaricare le batterie, senza dimenticare che ad agosto la Nazionale italiana e' impegnata nelle qualificazioni per gli Europei. Gallinari indosserà la maglia azzurra? ''Appena finirà la stagione prenderò una decisione, ora non ci sto pensando. Giocare 82 partite è qualcosa di massacrante, fra viaggi, trasferte, back to back e tutto il resto. Deciderò coi preparatori fra qualche tempo. Quel che è certo è che alla maglia azzurra ci tengo, è qualcosa che mette i brividi e mi emoziona''.

Articlolo scritto da: Adnkronos