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Varese: evade Fisco per milioni, imprenditore ‘pizzicato’ da Gdf

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Milano, 25 giu. (AdnKronos) – La Guardia di Finanza di Varese contesta ad un imprenditore di origine polacca la mancata dichiarazione di redditi dal 2010 al 2013 per 10 mln di euro. L’imprenditore, secondo i militari, risiedeva fittiziamente in Polonia, ma in realtà dal 2010 aveva il centro dei propri affari e delle relazioni familiari, e quindi la residenza fiscale, in Italia. L’uomo dovrà ora versare all’Erario sia imposte dirette per oltre 4 milioni di euro e le sanzioni previste dalla legge tributaria, sia la sanzione amministrativa pecuniaria che va da un minimo di 1,44 mln di euro ad un massimo di 7,2 mln dell’ammontare degli importi degli investimenti esteri non indicati nel quadro Rw della dichiarazione dei redditi.
L’imprenditore dal 2010 aveva “sistematicamente omesso” di presentare la dichiarazione dei redditi in Italia. L’indagine è partita dalle informazioni acquisite nel corso di un controllo al valico di confine di Gaggiolo, in materia di circolazione transfrontaliera di valuta. Attraverso l’utilizzo mirato delle banche dati in uso e l’attività d’intelligence dei militari è stato possibile individuare in Italia i legami familiari, il centro degli interessi patrimoniali e sociali e quindi la residenza fiscale, del soggetto verificato, che risultava, invece, fittiziamente residente in Polonia.
In particolare, i finanzieri della compagnia della Guardia di Finanza di Varese hanno accertato redditi non dichiarati dal soggetto verificato per circa 10 milioni di euro. Grazie alla documentazione rinvenuta durante il controllo in frontiera, che attestava il possesso di attività finanziarie illecitamente detenute in Svizzera, è stato possibile delineare le trame dell’evasione e ricostruire il reddito del soggetto verificato negli anni 2010-13.