Mogadiscio, 24 giu. (AdnKronos/Aki) – Era un convoglio dell’ambasciata degli Emirati Arabi Uniti l’obiettivo dell’attentato kamikaze condotto oggi con un’autobomba da un miliziano somalo di al-Shabab nel centro di Mogadiscio. Lo rende noto una fonte medica citata dall’agenzia di stampa Anadolu spiegando che sono sette i morti dell’attentato, tra cui ”tre soldati somali e l’attentatore suicida”. In precedenza l’emittente al-Jazeera aveva parlato di dieci morti.
Gli Emirati Arabi forniscono sostegno militare al governo somalo per la lotta contro il gruppo di al-Shabab legato ad al-Qaeda. Nella rivendicazione inviata ad al-Jazeera gli al-Shabab avevano detto di aver ”colpito un veicolo che trasportava i nemici della Somalia”
L’attuale governo di Mogadiscio è sostenuto nella lotta ad al-Shabab da 22mila militari dell’Unione Africana di cui fanno parte, tra gli altri, Burundi, Gibuti, Etiopia, Kenya e Uganda. I miliziani avevano annunciato l’intenzione di aumentare gli attentati durante il mese sacro all’Islam di Ramadan, iniziato giovedì scorso. Da allora nella sola Mogadiscio ci sono stati dieci omicidi mirati.