Home Nazionale Malagò: “Mafia Capitale? Non preoccupa in chiave olimpica ma si metta un punto”

Malagò: “Mafia Capitale? Non preoccupa in chiave olimpica ma si metta un punto”

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Roma, 16 giu. – (AdnKronos) – “Non sono preoccupato, certo non è bello leggere e sapere certe cose, ma se questo è il prezzo che uno deve pagare per sistemare vecchi discorsi del passato, pulire, bonificare, aprire un nuovo corso, ha anche un lato positivo. L’importante è che si circoscriva, che si metta un punto, altrimenti in quel giorno sarei preoccupato”.
Il presidente del Coni, Giovanni Malago’ non si dice preoccupato della situazione venutasi a creare nel Comune di Roma per Mafia Capitale e per le difficolta’ politiche che sta vivendo il Governo nazionale in chiave candidatura olimpica di Roma 2024.
“Sotto il profilo dello sport stiamo dimostrando di voler essere protagonisti e molte federazioni e molti movimenti di uomini e donne di sport stanno apprezzando questo sforzo. Sono tornato da poco da Baku – ha spiegato il numero uno del Coni- e una delle cose che vengono molto apprezzate all’estero e’ che siamo affidabili in questo tipo di manifestazioni”, ha aggiunto Malago’ a margine della presentazione del concorso del salto a ostacoli Global Champions Tour.
“Arrivo dall’Azerbajgian dove ho assistito ad una prova di forza di un paese piccolo ma che vuole, tramite lo sport, raccontare al mondo che vuole esistere e ospitare questo tipo di eventi. Un errore che non può fare una città come la nostra, la città eterna, ma sul nostro modello ci sono altre città soprattutto del vecchio continente, e’ non avere paura di metterci in competizione, altrimenti rischiamo di essere solo eterni, invece, dobbiamo essere eterni ma anche dinamici e coraggiosi, qualcosa di diverso rispetto agli altri”, ha proseguito Malago’.
“E’ importante avere al mio fianco la Fise e tutta la struttura del Coni e della Coni servizi. Il mostro modello e’ molto molto apprezzato. Roma deve fare la sua parte. Se ognuno si mette a remare da una parte e dall’altra non andiamo molto lontano. Ora mi sembra che stiamo marciando bene, nella stessa direzione”.