Milano, 15 giu. – (AdnKronos) – Circa 3 milioni di bambini africani sotto i cinque anni muoiono ogni anno per cause prevenibili, di cui quasi la metà per il concorso della malnutrizione. 60 milioni soffrono di malnutrizione cronica. In occasione della Giornata Mondiale del Bambino africano, l’attore Luca Capuano – testimonial di Save the Children – sarà domani presente al Padiglione e i visitatori del Villaggio potranno quindi accompagnarsi a lui nella visita e, come lui, immedesimarsi nella vita di Bayutu, Alvira o Mary che simboleggiano la storia dei tanti bambini africani sostenuti dall’intervento di Save the Children.
“L’Africa sub sahariana resta l’area del mondo dove muoiono più bambini. Ogni anno circa 3 milioni continuano a perdere la vita prima di aver compiuto cinque anni, per cause banali e curabili, come una diarrea o una polmonite, a cui si aggiunge in quasi la metà dei casi l’effetto dirompente della malnutrizione. Nascere in Africa è per troppi bambini ancora una condanna a morte e per questo bisogna fare di più per ridurre la mortalità infantile anche in questo continente”. Valerio Neri, Direttore Generale di Save the Children, l’Organizzazione dedicata dal 1919 a salvare i bambini e tutelarne i diritti, ricorda con questi numeri la condizione dell’infanzia in Africa, alla vigilia della ricorrenza della Giornata Mondiale del Bambino africano (16 giugno).
La riduzione della mortalità infantile nel continente africano è ancora troppo lenta: dal 1990 al 2015 il tasso di mortalità tra i bambini under 5 è diminuito del 21%, con un miglioramento importante nell’Africa del Nord che ha visto una diminuzione del fenomeno del 64%, a fronte invece di un miglioramento molto più contenuto nell’area sub sahariana, dove sono ancora circa 3 milioni i bambini che muoiono prima di aver compiuto i cinque anni, solo il 18% in meno rispetto al 1990.