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Fortezza, è l’ora dei Bastioni

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Fortezza, è l’ora dei Bastioni

AREZZO – “Una perla della cultura cinquecentesca”. Il professor Maurizio De Vita, docente alla facoltà di architettura di Firenze, non ha dubbi: “Arezzo dispone di una delle più importanti fortezze italiane di quel periodo. Danneggiata prima delle mine napoleoniche e poi dall’abbandono e dall’incuria, è oggi in grado di tornare a nuova vita e di offrire anche interessanti sorprese”. E sul valore storico della Fortezza, Comune e Università di Firenze stanno lavorando ad un convegno nazionale per il mese di maggio.
Intanto proseguono i lavori. Sulla Gazzetta Europea è stato pubblicato il bando per tre stralci dei lavori e cioè per i bastioni della Spina, del Soccorso e della Diaccia.
“Continuiamo così un lavoro iniziato nel 2007 con gli interventi in corso sull’ingresso e suoi camminamenti – ha ricordato l’assessore Franco Dringoli. Il nostro è un progetto complessivo di restauro e risistemazione degli spazi e delle aree interne alla Fortezza per renderli accessibili e utilizzabili attraverso un piano integrato di interventi di consolidamento, di restauro, di riqualificazione tecnologica e di ridisegno del sistema di accessi e percorrenze interne. L’obiettivo è quello di riportare all'interno della Fortezza attività compatibili con la natura e l'identità dei luoghi, persone, cittadini, turisti, e giovani attraverso un “percorso culturale” all'interno della Fortezza di grande richiamo e di primaria importanza nel panorama nazionale ed internazionale della storia delle fortificazioni. L’importo di questi nuovi tre stralci sfiora i 2 milioni e mezzo di euro ma l’intervento complessivo sarà di 10 milioni: 5,3 dal Piuss, 2 dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze ed il resto con fondi comunali”.
Notizia Archiviata. Immagine non più disponibile. La Fortezza si prepara, quindi, ad essere di nuovo il cuore della città. “Contiamo di poter organizzare visite guidate già nei prossimi mesi – ha annunciato il Sindaco Giuseppe Fanfani. Ovviamente in zone circoscritte e in totale sicurezza perché il cantiere va comunque avanti. E lavoriamo perché il prossimo anno almeno una parte della Fortezza sia non solo accessibile ma anche utilizzabile con attività di bar e ristorazione”.
La Fortezza è l’anello principale in un circuito che comprende l’intero centro storico: “pensiamo ai lavori conclusi in piazza Grande e in piazza Guido Monaco, a quelli in corso a Sant’Agostino, a quelli di prossima attivazione nel palazzo di Fraternita, della sala di Sant’Ignazio, del Teatro Petrarca. Tutti questi interventi sono nel segno della riqualificazione del centro storico e della sua rivitalizzazione in funzione dei residenti, delle attività economiche, del turismo”.
Notizia Archiviata. Immagine non più disponibile. Mentre proseguono i lavori sui camminamenti e sull’ingresso, ecco quindi la pubblicazione del bando per i tre bastioni. L’impresa aggiudicataria dovrà non solo eseguire i lavori ma anche curare la progettazione esecutiva. Quella per il Bastione della Spina interessa in parte l'ingresso principale alla Fortezza, tutti i vani che dal secondo corpo di guardia (posto in sommità della prima rampa di accesso interna ala Fortezza) si susseguono all'interno del Bastione della Spina, l'area esterna antistante la cosiddetta “colonica”, la Casina Fossombroni.
Il sistema di spazi ed aree che caratterizza il Percorso culturale Fortezza di Arezzo trova poi nell’area dei Bastioni del Soccorso e della Chiesa un suo fulcro particolarmente significativo, sia dal punto di vista della riorganizzazione degli accesi e luoghi di deflusso, che per le destinazioni d'uso e gli ambienti che le accolgono.
Infine il Bastione della Diaccia con l’accesso alla Fortezza con il recupero del dislivello con scala in struttura metallica e ascensore/piattaforma con caratteristiche di trasparenza delle pareti di contenimento. Le opere, vista la particolare delicatezza e fragilità degli spazi interni alla Diacciaia, sono previste in area leggermente esterna al Bastione.