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Sicurezza e produttività del lavoro nei boschi

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Sicurezza e produttività del lavoro nei boschi

AREZZO – Illustrato questa mattina nel palazzo della Provincia il progetto "Comunicazione nel settore forestale", promosso e finanziato dall'Assessorato provinciale all'Agricoltura e sviluppato dalla Compagnia delle Foreste in collaborazione con il partner Coldiretti di Arezzo. Nell'occasione è stata presentata la pubblicazione "Più sicurezza e produttività in bosco", realizzata a conclusione di una serie di incontri sulla comunicazione forestale che hanno coinvolto ben 38 ditte agricolo-forestali di tutto il territorio provinciale, superando ampiamente il numero di 25 aziende previsto inizialmente nel progetto. Le tre giornate si sono tenute tra il 10 ed il 22 settembre, alternandosi tra la sede di Coldiretti ad Arezzo (8 aziende), la Comunità Montana del Casentino (18 aziende) e quella della Valtiberina (12 aziende). Negli incontri si sono svolte lezioni di tipo informativo-divulgativo sull'uso in sicurezza dei principali macchinari forestali: dalla motosega al trattore con verricello fino al trattore con gabbie. Sono state anche presentate nuove attrezzature di meccanizzazione avanzata in grado di aiutare il lavoro delle aziende agricolo-forestali della provincia, quali teleferiche per l'esbosco aereo, cippatrici e segherie portatili. L'interesse dei partecipanti verso questi nuovi strumenti è stato accresciuto anche dalla proiezione di video sul loro funzionamento. Inoltre, sono state spiegate le misure n.122 e 226 del Piano di Sviluppo Rurale i cui bandi sono aperti in provincia per il rinnovamento del parco macchine e per il miglioramento dei soprassuoli forestali. "Abbiamo puntato molto sull'importanza che ha il libretto di uso e manutenzione dei macchinari – ha spiegato Paolo Mori della Compagnia delle Foreste – molto utile per avere un quadro completo della macchina e del suo impiego in sicurezza". Di fondamentale importanza anche la collaborazione di un libero professionista per chiarire come compilare in maniera adeguata le documentazioni relative alle operazioni forestali senza incorrere in sanzioni. Il progetto sulla comunicazione nel settore forestale parte dunque dalla sicurezza e legalità nei cantieri forestali, cercando di far capire che la sicurezza e una buona selvicoltura vanno di pari passo e che il Piano di Sviluppo Rurale prevede degli incentivi per migliorare la sicurezza stessa e la redditività nell'uso del bosco. "Con l'aggiornamento e la formazione continua sia degli imprenditori sia degli operai forestali – ha sottolineato l'Assessore provinciale all'agricoltura Andrea Cutini – è possibile migliorare non solo la sicurezza, ma anche la produttività e perciò la qualità di vita. Il settore è molto importante perché nel nostro territorio ci sono ben 240 imprese iscritte alla Camera di Commercio ed anche il numero di incidenti è rilevante, oltre 300 all'anno in tutta la Toscana. Per questo la Provincia ha voluto essere soggetto promotore di questo progetto, dando seguito ad un lavoro che era iniziato già negli anni precedenti". L'Assessore provinciale alla formazione Carla Borghesi ha ricordato infatti il progetto "lavoro in bosco regolare e sicuro" attuato negli anni 2007 e 2008 con l'obiettivo di combattere il sommerso e ridurre i rischi per i lavoratori del bosco. "La formazione finalizzata alla sicurezza nei settori edile e forestale è una nostra priorità e per questo abbiamo chiesto un finanziamento nell'ambito del progetto comunitario Leonardo anche per il 2010", ha concluso l'Assessore Borghesi.