Venezia, 11 giu. (AdnKronos) – “Abbiamo appreso esservi forte rischio che imprenditori privati mettano a disposizione appartamenti invenduti e non locati, come avvenuto qualche giorno fa ad Eraclea Mare, a beneficio dell’accoglienza dei profughi stessi – sottolinea il presidente di Confturismo veneto Michielli – Appartamenti che ci risultano esistere in forte numero soprattutto nelle località balneari, e che rischiano di danneggiare fortemente l’attività delle imprese turistiche, l’immagine delle località e l’economia dello stesso Veneto”.
“Non escludiamo che tali imprenditori, ai quali evidentemente non sta a cuore né l’andamento della stagione turistica né il buon nome della località, possano stipulare autonome convenzioni con la Prefettura per l’allocazione dei profughi – spiega – A ciò si aggiunga che, sull’onda della crisi pluriennale che ha investito anche il Turismo (valutata sui fatturati, non sulle presenze), tutti gli imprenditori della ricettività non hanno smesso di investire nelle loro attività dando fondo alle ultime risorse rimaste e, proprio quando parrebbero emergere primi segnali positivi, le scelte gestionali del Governo sulla localizzazione dei profughi nel nostro territorio rischiano di inferire un colpo mortale alle speranze di ripresa”.
“Non dobbiamo dimenticare – aggiunge Michielli – che è un dovere accogliere chi fugge da un conflitto e dai bombardamenti, ma altra cosa sono clandestini e migranti economici e su questo concordo con il presidente del Veneto Luca Zaia. Rammento che se un qualunque cittadino UE volesse migrare negli Stati Uniti, senza green card manco lo farebbero sbarcare dall’aereo”.