Milano, 28 mag. (AdnKronos) – Evasione fiscale, soldi illecitamente trasferiti all’estero e fatture false per un totale di circa 10 milioni di euro. Questo il giro al centro della maxi inchiesta della guardia di finanzia di Saronno, conclusa con tre arresti, 32 denunce e il sequestro di immobili e terreni per 1,2 milioni di euro. All’origine dell’operazione, partita oltre due anni fa, un giro d’affari posto in essere da un commercialista della cittadina lombarda.
Le indagini erano state avviate in seguito a un accertamento sul tenore di vita dell’uomo, apparso del tutto sproporzionato rispetto a quanto dichiarato al Fisco. Malgrado numerosi viaggi in località turistiche di lusso, tornei di golf, vacanze in barca a vela, sponsorizzazioni in diverse manifestazioni automobilistiche e studio in pieno centro, il professionista dichiarava redditi persino inferiori a quelli delle sue impiegate.
I militari della guardia di finanza, coordinati pm di Busto Arsizio Nadia Alessandra Calcaterra, hanno ricostruito gli ultimi nove anni di attività del commercialista che, con la complicità delle sue collaboratrici, emetteva false fatturazioni a nome delle sue società, di società inattive o coinvolte in procedure concorsuali, di cui lo stesso teneva le scritture contabili, senza che i legittimi amministratori ne fossero a conoscenza. Coinvolte anche società di diritto inglese costituite ad hoc, attraverso le quali l’uomo ha consentito a numerosi clienti una notevole evasione di imposta e la costituzione in Svizzera di fondi neri sconosciuti al Fisco. Il denaro veniva poi riversato su conti correnti appositamente accesi in Svizzera, a fronte di una commissione del 20 – 30%.