(AdnKronos) – (Adnkronos) – “È evidente – commenta Giovanni Salmistrari, presidente di Ance Veneto – che questi 8 anni di crisi, in cui il settore ha perso complessivamente 7 miliardi di investimenti e 75 mila occupati, sono stati un periodo di profonda trasformazione per il settore. Gli interventi di manutenzione, sia per il residenziale sia per il territorio, come la sicurezza idraulica, sono divenuti preponderanti. Siamo convinti che proprio la riattivazione dei piccoli cantieri, finalizzati alla rigenerazione urbana sostenibile e alla sicurezza del territorio, possano contribuire a recuperare il terreno perduto”.
Per facilitare il compito delle istituzioni, l’Ance ha realizzato una ricognizione delle opere rapidamente cantierabili, ovvero in avanzato stato di progettazione, ma prive di finanziamento o il cui avvio è bloccato a causa del Patto di stabilità interno. La ricognizione, realizzata in base alle segnalazioni degli enti locali, ha evidenziato la presenza di 436 opere ad alto “impatto sociale” – edifici scolastici (27%), opere di riqualificazione urbana (19%), manutenzione delle strade (11%) e mobilità urbana (10%) – che potrebbero sbloccare investimenti per 160 milioni di euro.