Palermo, 21 mag. (AdnKronos) – A distanza di sette mesi, la Squadra mobile di Palermo ha fatto luce sulla rapina finita nel sangue a un ex carabiniere in congedo all’uscita di una sala scommesse della centralissima via Cavour di Palermo, nel cuore della movida palermitana. La vittima, 50 anni, all’uscita dal locale era stato avvicinata da quattro giovani che, puntandogli la pistola, gli avevano sottratto il borsello con i soldi. Ma all’improvviso l’ex militare è stato colpito a bruciapelo da alcuni proiettili, al torace, all’addome a un braccio. All’alba di oggi la Polizia di Stato di Palermo ha arrestato tre uomini, tra cui il noto gestore di un pub del centro storico. Il personale della sezione “Antirapina” della Squadra Mobile di Palermo, diretta dal vicequestore aggiunto Silvia Como, ha tratto in arresto i presunti componenti del commando che, la notte dello scorso 6 ottobre, “solo per cause straordinarie ed indipendenti dalla volontà degli assalitori, non uccise un uomo appena uscito da una sala scommesse cittadina”, dicono gli investigatori. Uno dei rapinatori finì in carcere subito dopo il colpo. Gli altri tre sono finiti in carcere all’alba.
Come scoperto dagli investigatori, grazie anche alle telecamere piazzate lungo via Cavour, i quattro avrebbero atteso che la vittima predesignata uscisse dalla sala scommesse “Caesar Palace Luxury” di via Cavour, di fronte alla Banca d’Italia. Prima lo hanno pedinato, poi lo hanno atteso e alle 4.40 hanno agito. Uno, come raccontato dall’ex carabiniere ai poliziotti, gli ha puntato la pistola urlando che voleva il borsello. Ma all’improvviso, mentre l’uomo stava per consegnare il borsello, i colpi di pistola. “Le incessanti indagini dei poliziotti si sono avvalse, tra l’altro, delle numerose telecamere disseminate in quella zona, nonché del prezioso contributo del Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica, confermando l’ipotesi investigativa di partenza e cioè che il delitto potesse esser stato pensato e maturato nella “champagneria”, zona rinomata per la movida notturna”, spiegano ancora gli inquirenti.
Tra i malviventi, colpiti da provvedimento, anche il gestore di un pub sito in via Spinuzza, nei pressi del quale la gang ha realizzato il summit preparatorio all’agguato. Si tratta del gestore dell’Alex Pub, il giovane Alessandro Bertolino, 23 anni, molto conosciuto dai ragazzi che frequentano la movida palermitana. Il pm Siro De Flammineis aveva anche chiesto il sequestro del pub, ma il gip Maria Pino ha rigettato la richiesta. I particolari dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 10.30, nei locali di S. Elisabetta, adiacenti la Squadra Mobile di Palermo, alla presenza degli organi inquirenti.