(AdnKronos) – La dimostrazione pratica perciò di quanto più volte sostenuto dal Presidente della Repubblica: Europa e comunità internazionale debbono interviene per migliorare le condizioni dei Paesi da cui partono i migranti per evitare in futuro ondate migratorie molto più imponenti. E il primo passo da fare è aiutare i processi di modernizzazione in Paesi come la Tunisia e cercare di stabilizzare le aree dove le crisi e i conflitti sono più acuti, come ad esempio in questo momento la Libia.
Tutti argomenti che saranno al centro dei colloqui che il Capo dello Stato avrà prima con il Presidente della Repubblica tunisina, Beji Caid Essebsi, e poi con il primo ministro, Habib Essid, ma che soprattutto costituiranno il filo conduttore dell’intervento previsto nel pomeriggio all’Assemblea dei Rappresentanti del popolo.
Mattarella visiterà poi il museo del Bardo, dove depositerà una corona presso la stele commemorativa dell’attentato del 18 marzo scorso. Un gesto simbolico, per rendere omaggio alle vittime, tra i quali anche italiani; per testimoniare la solidarietà verso il popolo tunisino; per esprimere un ringraziamento alla Tunisia per la prontezza di intervento dimostrata in quell’occasione.