Milano, 22 apr. (AdnKronos) – Una denuncia al prefetto di Milano Francesco Paolo Tronca e al questore Luigi Savina per segnalare la “grave condizione di discriminazione in cui si verranno a trovare i visitatori con sordità all’Esposizione Universale che verrà inaugurata il primo maggio”. E’ quella partita dall’Ens-Ente nazionale sordi che scrive: “la società Expo 2015, alla quale Ens da più d’un anno segnala i ‘bisogni speciali’ dei suoi rappresentati, offrendo nel contempo la propria collaborazione perché sia dato anche ai visitatori sordi di essere partecipi del grande evento universale, non ha finora assunto nessuna determinazione nel merito, relegando gli stessi visitatori sordi in una condizione di anacronistica emarginazione biologica”.
In sostanza, l’ente denuncia l’inadeguatezza dei servizi di inclusione predisposti per le persone sorde, indicando principalmente “l’interpretariato in affiancamento, oltre all’assenza di servizi per la comunicazione a distanza in forma non verbale”. Una situazione, spiegano all’Adnkronos Luigi Mattiato e Mara Domini, rispettivamente responsabile della comunicazione istituzionale Ens Milano e delegato Ens alla questione Expo, più volte segnalata con una serie di appelli “sistematicamente caduti nel vuoto”.
Finora, aggiungono, c’è stato solo uno scambio di idee con la disability manager di Expo 2015 Fosca Nomis, la quale “ha ritenuto di avviare un confronto con la Fand, Federazione tra le Associazioni Nazionali delle persone con disabilità e la Fish-Federazione Italiana per il superamento dell’Handicap, le due grandi organizzazioni che rappresentano gli interessi delle persone disabili”.