Roma, 19 apr. – (AdnKronos) – “Io l’ho detto fin dal primo giorno, noi siamo molto accreditati e stimati per la nostra storia sportiva ma i nostri problemi li conosciamo, noi italiani siamo capaci di farci male da soli e quindi fino all’ultimo dovrò cercare di avere un dossier credibile e stare attento al cosiddetto fuoco amico”. Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, torna con queste parole a parlare della candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024.
“In questi giorni stiamo per inaugurare i nuovi uffici del comitato promotore, che sono all’interno del Coni, una struttura ‘in house’, che valorizza al massimo le risorse interne al comitato olimpico -aggiunge il numero uno dello sport italiano ai microfoni de ‘La politica nel pallone’ su Gr Parlamento. Stiamo procedendo in accordo con la presidenza del Consiglio e del Comune di Roma”.
Al momento sono 4 le città candidare per i Giochi del 2024: oltre a Roma, Boston, Amburgo e Parigi. “Diplomaticamente devo dire che siamo in 4 e quindi abbiamo tutti il 25% di possibilità, tra l’altro penso che si aggiungerà qualcun altro nei prossimi mesi -afferma Malagò-. Oggi devo rispettare tutti allo stesso modo ma nella mia testa c’è una scala di pericolosità dei nostri competitor, noi dobbiamo fare la nostra partita tenendo presente che da qui al 2017 possono succedere tante cose”.
Il presidente del Coni sottolinea come da qui al settembre 2017, quando il Cio sceglierà la città che ospiterà le Olimpiadi ci sono altri appuntamenti che potranno dare una mano alle credenziali olimpiche della Capitale: “Tra pochi giorni parte l’Expo, un evento che deve dimostrare se siamo credibili, poi partirà il Giubileo che sarà un altro banco di prova importante. A livello più strettamente sportivo ogni anno organizziamo grandi eventi come gli Internazionali di Roma, Piazza di Siena, il Golden Gala e campionati del Mondo o Europei nelle diverse discipline che dobbiamo cercare di fare al meglio e possibilmente far crescere”.
“In questa candidatura ci crediamo tanto e ci stiamo impegnando anima e corpo profondendo tante energie. Abbiamo dalla nostra la storia di 101 anni di Comitato olimpico che è fra i più stimati al mondo, grazie a Roma abbiamo idee che non possono essere copiate e le stiamo personalizzando”, conclude Malagò.