Roma, 10 apr. (AdnKronos) – “Il ritiro non è punitivo, stare insieme aiuterà il gruppo a confrontarsi e ritrovare morale ed entusiasmo”. Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, chiarisce la decisione presa dopo la deludente eliminazione nella semifinale di Coppa Italia. “Il concetto di punizione non rientra nei miei principi culturali. Il ritiro serve per creare una concentrazione assoluta. Quando dico che Napoli è una città bellissima piena di bellezze naturali, questo significa che in questa città c’è appeal ma anche distrazione”, dice De Laurentiis a Radio Kiss Kiss.
“Distrarsi significa anche solo vedere una bella vetrina con la moglie, un panorama, o giocare ad un videogame nel pomeriggio. Io dico solo che d’ora in poi ci vuole massima concentrazione, e la concentrazione significa anche rafforzare una solidarietà di gruppo. Noi abbiamo una rosa eterogenea con calciatori provenienti da varie nazioni”, prosegue il numero 1 del club.
“Siamo stati la terza squadra al mondo a fornire calciatori al Mondiale e questo significa che abbiamo elementi validi che devono essere ‘tutti per uno’, pronti anche al sacrificio per la squadra. La mia decisione è arrivata in un momento in cui avevamo delle defaillance. Per ritrovare entusiasmo e verve bisogna stare insieme per appoggiarsi, sostenersi, amarsi e confrontarsi. Ma vorrei che si smettesse di parlare di punizione perché non è mia abitudine, né mia cultura”, ribadisce.