Roma, 28 mar. (AdnKronos) – In scena una commedia amara per mantenere vivo il filo della memoria e ricordare gli eccidi del passato. Domani, domenica 29 marzo alle 16 al Teatro La Fonte di Bagno a Ripoli (via Roma, 368), in provincia di Firenze, si tiene lo spettacolo di Sholem Aleichem e G. Gorin, promosso dal Consiglio regionale e ispirato alla ‘Storia di Tewje il lattivendolo’.
Tewje è una delle figure più note della letteratura ebraica. Vende latte e latticini di casa in casa, in un distretto russo di fine secolo, ed intrattiene con i suoi clienti un rapporto fatto di riflessioni sagge e di comprensione per il dolore altrui. Personaggio positivo, Tewje vive a contatto con le brutture della vita e della storia. Eppure non si scoraggia, affronta con humor arguto le difficoltà e trova nel senso comico la sua forza.
È una storia semplice sul destino degli ebrei nella Russia-Ucraina zarista, sconvolti e distrutti dai pogrom del 1905. In scena si affrontano tematiche comuni a persone di tutte le nazionalità: la felicità, l’amore, la ricerca di Dio e del proprio posto nel mondo. Spazio particolare viene riservato alla preghiera per i morti, il Kaddish. Lo spettacolo è realizzato dall’associazione Centro di Teatro Internazionale.