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Rai: Verro, solo nelle dittature non si dibatte su cosa va in onda nei Tg

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Roma, 11 mar. (AdnKronos) – “Solo nelle dittature non si dibatte su quello che va in onda nei telegiornali e in tv”. Lo afferma il consigliere Rai Antonio Verro, ascoltato in Commissione di Vigilanza Rai sulla lettera a sua firma, inviata nel 2010 all’allora premier Silvio Berlusconi e pubblicata dalla stampa il 19 febbraio scorso.
“Questo fax – fa notare Verro in riferimento alla missiva inviata ad Arcore – contiene solo considerazioni di cui tra l’altro, in quei mesi, parlavano tutti i giornali. Vi invito ad andare a rileggere i quotidiani e giornali scandalistici tra l’estate e l’autunno del 2010. Ovviamente tra questi, anche, il Fatto Quotidiano. Innanzi tutto va precisato che eravamo in un contesto politico totalmente diverso da quello odierno, e la governance vigente era quella ante-Monti, quindi con tutti i poteri previsti dalla legge Gasparri in capo al cda. I commissari, certamente, ricorderanno che solo poco dopo l’insediamento del Governo Monti, molti poteri furono sottratti al Consiglio e delegati al Presidente”.
Quelli, poi, continua Verro, “erano i mesi ‘caldi’ in cui si parlava degli editoriali del Direttore del Tg 1, delle incognite sulla nuova stagione del programma di Santoro e del contratto di Travaglio che sembrava non arrivare, dei cambi al vertice delle reti e delle testate e così via. E, all’intera opinione pubblica, grazie anche al continuo interesse della stampa, era ampiamente noto il pensiero di ogni consigliere d’amministrazione della Rai. Ed io mi permetto di affermare: grazie al cielo!”.