Roma, 10 mar. (AdnKronos) – A gennaio 2015 sono state aperte 56.717 partite Iva ed in confronto al corrispondente mese dell’ anno precedente si è registrata un a flessione del 29,7%, in controtendenza rispetto a i mesi di novembre e dicembre 2014, nei quali si erano registrati aumenti significativi. Lo rende noto il ministero dell’Economia e delle Finanze in un comunicato.
Nel primo mese del 2015, tra le nuove partite iva di cui sono titolari persone fisiche si è rilevato un discreto numero di adesioni al nuovo regime forfetario (10.708 soggetti), introdotto dalla legge di stabilità per il 2015 in sostituzione del preesistente regime fiscale di vantaggio.
La flessione nel numero di aperture osservata a gennaio è stata influenzata dalla clausola prevista dalla stessa legge di stabilità per il 2015 che, insieme all’introduzione del nuovo regime forfettario, consentiva al le partite Iva in essere al primo gennaio 2015, di continuare ad operare con il ‘vecchio regime’. E’ quindi probabile che diversi soggetti abbiano anticipato l’apertura della partita Iva entro la fine del 2014 (novembre e dicembre), ritenendo il regime allora in vigore più vantaggioso per la propria attività, facendo conseguentemente registrare un calo a gennaio 2015. Solo successivamente, il primo marzo 2015, con l’ entrata in vigore del decreto ‘milleproroghe’, viene consentito in via transitoria per tutto il 2015 l’adesione al vecchio regime fiscale di vantaggio, per i soggetti che ne abbiano i requisiti.