(AdnKronos) – Il ministero della sanità lo scorso novembre, aveva stabilito che durante le proteste che a fine febbraio si sarebbero concluse con la fuga del presidente Viktor Yanukovich erano state uccise 106 persone, almeno 77 a Kiev, aveva precisato il procuratore generale, quasi tutti uccisi da colpi d’arma da fuoco. L’organizzazione non governativa Euromaidan SOS, ha denunciato poi che i manifestanti uccisi nel corso delle proteste sono stati 81, con altri 14 morti per cause direttamente riconducibili al movimento della Maidan.
Gli agenti uccisi furono 17. Almeno mille persone sono rimaste ferite fra il mese di novembre, quando la gente ha iniziato a presidiare la Piazza dell’indipendenza di Kiev per protestare contro la decisione di Yanukovich di sospendere i negoziati per la firma di un accordo di associazione con l’Unione europea, e il mese di febbraio.
La scorsa settimana, il presidente Petro Poroshenko ha accettato le dimissioni del procuratore generale Vitaly Yarema, al cui posto è stato nominato il suo vice Viktor Shokin. “La ferita non rimarginata della Maidan è dolorosa per tutti, anche per me. Il compito principale della procura generale è quello di punire i responsabili per le uccisioni dello scorso febbraio”, aveva dichiarato Poroshenko dopo il voto a larghissima maggioranza della Verkhovna Rada per la nomina di Shokin.