Kiev, 18 feb. (AdnKronos) – I responsabili delle violenze sulla Maidan di Kiev sono rimasti quasi del tutto impuniti, a parte sporadici arresti e alcuni progressi nelle indagini sulle uccisioni degli ultimi giorni delle proteste, denuncia un rapporto di Amnesty International pubblicato a un anno dalla fase più acuta della repressione, fra il 18 febbraio, quando furono uccisi a Kiev almeno 25 manifestanti, e il 20.
L’unico caso per abusi e maltrattamenti concluso con una condanna riguarda due agenti senza gradi del ministero degli interni, condannati a due e tre anni di carcere con la condizionale per abuso di poteri nei confronti di Mykhaylo Havryliuk, l’uomo costretto a rimanere nudo, esposto al gelo di gennaio e ai lazzi delle forze di sicurezza, fra l’altro ripresi dalle telecamere.