(AdnKronos) – In base alla ricerca del Censis, ad esempio, rispetto ad una riduzione del 3% della spesa annua alimentare è cresciuta del 10%, dall’inizio della crisi ad oggi, la spesa bio e del 2% quella di prodotti tipici. Emblematico è il ‘caso’ legato al vino: negli ultimi 40 anni il consumo del vino è continuamente diminuito fino a toccare un -50%. dall’inizio della crisi il consumo è ulteriormente sceso dell’8% eppure la spesa è aumentata del 3,5%. Minori consumi, quindi, ma aumento della scelta della qualità e del collezionismo, dice il Censis
In linea con questo trend, secondo una seconda ricerca commissionata a Sotheby’s, Ornellaia risulta essere un investimento piu’ sicuro di beni rifugio quali oro, o commodity come il petrolio. Nel 2014 i vini di pregio battuti nelle aste internazionali sono aumentati, sia in quantita’ sia in valore (+13%); in particolare, i vini d’eccellenza italiani (+47%), veri campioni del “Lusso Made in Italy”, hanno battuto i francesi (-1%) per prezzi di battitura.
Del resto, secondo l’indagine eseguita dalla casa d’aste, i riscontri sono evidenti sulla stampa estera. Il Financial Times e Die Welt celebrano l’eccellenza eno-gastronomica dell’Italia come un’attrattiva di prim’ordine. Handesblatt e Le Figaro elogiano il ‘bel paese’ per la presenza di etichette top quality tra le più pregiate al mondo e il vino d’eccellenza italiano è il nuovo must nel percepito del lusso.