Atene, 5 feb. (AdnKronos) – “La Grecia non prenderà più ordini, specialmente attraverso email”. Lo scandisce il premier greco Alexis Tsipras, parlando in occasione della prima riunione del Parlamento di Atene. “La Grecia – insiste – non è più il povero partner che sta a sentire le prediche per fare i compiti a casa”. E soprattutto, dice ancora, in riferimento alla decisione della Bce di non accettare più i suoi titoli a garanzia dei prestiti, “non può essere ricattata, perché la democrazia in Europa non può essere ricattata”.
Dopo il trionfo di Syriza al voto del 25 gennaio scorso, “la paura è finita, sono finiti il terrore ed il ricatto”, continua il premier, il cui discorso è stato interrotto più volte dai parlamentari, “noi siamo un Paese sovrano, abbiamo una democrazia ed un contratto con il nostro popolo, onoreremo questo accordo”.
Quindi, secondo Tsipras – tornato ad Atene dopo un tour che lo ha portato nei giorni scorsi a Roma, Parigi e Bruxelles – è arrivato il momento per la Grecia e per l’Europa di “voltare pagina sull’austerità”.