Londra, 2 feb. – (AdnKronos) – Per la prima volta sono state attribuite a Michelangelo due sculture: si tratta di una coppia di statue in bronzo raffiguranti due uomini nudi (un giovane e un anziano), legati al culto mitologico del dio Bacco, a cavallo di pantere. L’attribuzione all’autore degli affreschi della Cappella Sistina e del David, riferisce la Bbc, è stata fatta da un gruppo internazionale di storici dell’arte, scienziati ed esperti di anatomia che hanno studiato ed analizzato per oltre un anno i due bronzi, alti ciascuno un metro, che appaiono citati per la prima volta nel 1878 nella collezione del barone Adolphe de Rothschild.
Le sculture in bronzo sono state datate al 1508-10 e saranno esposte da domani, martedì 3 febbraio, al Fitzwilliam Museum di Cambridge, dove resteranno fino al prossimo 9 agosto grazie alla generosità degli attuali collezionisti privati. L’attribuzione a Michelangelo si deve al team di esperti diretto da Paul Joannides, professore emerito di storia dell’arte all’Università di Cambridge, specialista del Rinascimento italiano.
I due bronzi, in verità, erano già stati attribuiti a Michelangelo alla fine del XIX secolo ma senza troppa convinzione; anzi l’attribuzione fu contestata e in seguito furono accostati anche a Jacopo Sansovino e a Tiziano Aspetti; successivamente sono stati attribuiti all’artista olandese Willem Danielsz Van Tetrode. La svolta è avvenuta nell’autunno scorso, quando gli studi e le analisi scientifiche dirette da Joannides hanno confermato che nei bronzi c’è la mano di Michelangelo. La prova regina è stato lo studio di un foglio di disegni del 1508 circa, opera di un allievo del Buonarroti, custodito al Musée Fabre di Montpellier, che presenta figure simile ai bronzi della collezione Rothschild.