(AdnKronos) – Il professore Joannides ha lavorato in collaborazione con Victoria Avery, responsabile della sezione di arti applicate al Fitzwilliam Museum, Peter Abrahams, professore di anatomia alla Warwick University Medical School, e Robert van Langh e Arie Pappot, ricercatori del Rijksmuseum di Amsterdam.
Gli esami svolti nei laboratori scientifici della Università di Oxford, usando raggi x e tecniche di fluoro-termoluminescenza, hanno permesso di accertare che i due bronzi vennero fusi tra il XV e il XVI secolo. Gli esami sui campioni del bronzo hanno stabilito che fu fuso con il metodo utilizzato nella Firenze dell’epoca michelangiolesca. Infine l’esame anatomico dei nudi maschili ha confermato l’esatta corrispondenza con altre sculture di Michelangelo.
I due bronzi ora attribuiti a Michelangelo sono rimasti nella collezione Rothschild fino al 1957, quando vennero venduti ad un collezionista privato francese. Nel 2002 sono stati venduti ad un’asta di Sotheby’s Londra per 1,8 milioni di sterline all’attuale proprietario. Nel 2012 sono stati esposti alla Royal Academy di Londra dove sono stati presentati come opere della scuola di Michelangelo. E da allora è iniziato l’interessamento del professore Joannides che ha portato all’odierna attribuzione ed esposizione a Cambridge.