Roma, 30 gen.- (AdnKronos) – Il 2 febbraio, un gruppo di lavoro di funzionari dei ministeri europei delle Finanze dovranno decidere la posizione dell’Ue sul sostegno economico agli impianti di produzione elettrica a carbone installati fuori dai confini europei. Il Wwf chiede di fermare questo flusso di denaro che alimenta il combustibile fossile più inquinante per clima, salute e ambiente: sarebbe un passo importante in vista della Conferenza sul Clima prevista a Parigi il prossimo dicembre.
Il carbone, sottolinea il Wwf, è il principale responsabile al livello globale del cambiamento climatico e i crediti all’esportazione rappresentano il maggiore sostegno finanziario pubblico per questa fonte fossile utilizzata al di fuori dell’Ue. I paesi Ocse stanno negoziando su come fermare questa forma di sostegno finanziario prima della prossima Conferenza sul clima. Ciò che ha proposto la Commissione Europea è di bandire semplicemente il sostegno per un tipo obsoleto di impianti a carbone che in realtà sono già superati, dunque, di fatto, già fuori mercato.
“Uno specchietto per le allodole – lo definisce Mariagrazia Midulla, responsabile Clima&Energia del Wwf Italia – ed è una conseguenza di ciò che il mercato stesso ha già deciso. Nel frattempo si continua di fatto a finanziare l’inquinamento da carbone”.