Home Nazionale Berlusconi pronto a scheda bianca per primi 3 voti Colle ma avverte Renzi: niente scherzi su Nazareno

Berlusconi pronto a scheda bianca per primi 3 voti Colle ma avverte Renzi: niente scherzi su Nazareno

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Roma, 26 gen. (AdnKronos) – L’obiettivo, ribadito oggi da Matteo Renzi, di arrivare a eleggere il nuovo capo dello Stato alla quarta votazione, quella di sabato mattina, è pienamente condiviso da Forza Italia. Silvio Berlusconi punta ad un ‘one shot’, perchè dopo scatterebbe una sorta di ‘tana libera tutti’ dagli esiti imprevedibili. Il clima tra gli azzurri non è dei migliori: c’è la preoccupazione che il Pd possa tirare un brutto scherzo e sfilarsi, eleggendo il successore di Giorgio Napolitano con la minoranza Dem e chi ci sta. ”I numeri ci sono per ‘tradire’, non possiamo fidarci”, avvertono gli scettici, fittiani in testa.
Il Nazareno, secondo l’ultimo ‘tagliando’, raccontano a palazzo Grazioli, prevede un accordo su un solo nome forte e credibile, che resterà coperto fino all’ultimo momento utile per non bruciarlo (in queste ore il ‘toto Colle’ parla di tecnici, politici, addirittura esponenti di sinistra, e da Arcore ribadiscono l’unico paletto: ”basta che non ci sia ostile”). Le prime tre votazioni, dunque, serviranno ai due contraenti per studiarsi e capire cosa faranno i ‘franchi tiratori’ di entrambi gli schieramenti, in particolare chi si è tenuto fino ad ora le ‘mani libere’, come i grillini.
Per queste ragioni, ma soprattutto per evitare ‘conte interne’, anche Forza Italia voterà scheda bianca, come proposto dal Pd e da Area Popolare. ”Visto che il Pd ha proposto la bianca per i primi tre giri, immagino che anche noi faremo la stessa cosa”, assicura Giovanni Toti. Domani sera, all’incontro con Renzi, il Cav (che guiderà una delegazione formata dai capigruppo Renato Brunetta-Paolo Romani e, forse, il consigliere politico, Toti) sarà chiarissimo: Per noi pacta servanda sunt, nessuno pensi di fare scherzi e giocare di melina. ”Se dovesse saltare il Nazareno, il Parlamento si trasformerà in un Vietnam e Renzi andrà contro un muro”, avvertono ad Arcore.