(AdnKronos) – (Adnkronos) – La scheda bianca, dunque (sponsorizzata sin dall’inizio da Angelino Alfano), sarà il segnale convenuto tra i ‘soci’ del Nazareno per controllare i movimenti dell’Aula e darsi garanzie reciproche prima del d-day di sabato. Berlusconi si sta preparando alla partita del Colle consapevole che la strada imboccata con il Nazareno è obbligata (così siamo tornati protagonisti nelle partite politiche cruciali, va ripetendo ai suoi), ma bisogna tenere gli occhi sempre aperti. Oggi lo stato maggiore di Forza Italia si è ritrovato a Montecitorio. Hanno pranzato insieme Toti, la senatrice Mariarosaria Rossi e Deborah Bergamini.
L’assillo dell’ex premier è sempre il recupero della piena agibilità politica. E il timore di molti big azzurri è che alla fine della fiera quirinalizia si rimanga con il cerino in mano: nessuno vuole che si ripeta un caso Napolitano, quando Fi fu determinante per il bis di Giorgio, ma poi la stagione di pacificazione nazionale rimase solo un’illusione. Particolarmente attivo è Toti, che parla con molti deputati e poi si ferma a scambiare alcune battute con l’Adnkronos sulla tenuta del patto sulle riforme siglato con il Pd: ”Che interesse avrebbe Renzi a far saltare il Nazareno? Nessuno. Mi chiedo: gli conviene avvelenare il clima delle riforme, fare un altro giro sulla legge elettorale, terremotare tutto?”. E ancora: ”Può fidarsi della minoranza e di qualche grillino?”.
L’eurodeputato spiega le ragioni del superamento del candidato di bandiera (”D’intesa con Area Popolare, eravamo pronti a indicare Martino qualora anche il Pd avesse proposto un nome di bandiera, ma siccome chiedono la ‘bianca’, la prima opzione non vale più”) e non esclude un candidato di sinistra: ”Vediamo…”.