Roma, 22 gen.(AdnKronos) – La decisione di oggi della Bce di lanciare l’operazione del Quantitative Easing “è un fatto positivo per l’Europa” che darà “ossigeno alle dissestate finanze di molti Paesi dell’Unione, compresa l’Italia” e con cui “si possono liberare risorse da destinare ad altri scopi, piuttosto che al pagamento di esosi interessi sul debito”. Ma la mossa “apprezzabile” della Bce, “non diventi un alibi per abbassare la guardia sui problemi del lavoro”. Così il leader Uil, Carmelo Barbagallo commenta la decisione della banca centrale sul Qe.
Il problema dello sviluppo e dell’occupazione, infatti resta, dice ancora la Uil che ricorda come negli Stati Uniti sia stato risolto “iniettando nell’economia reale mille miliardi di dollari l’anno”. E, invece, in Europa “si vorrebbe affrontare con soli cento miliardi, peraltro, aleatori previsti dal piano Juncker”. Ma In Italia e in Europa “si potrà dire davvero che si sarà cambiato verso solo quando si sarà ridotta sensibilmente la disoccupazione”, conclude.