Home Nazionale Lavoro: Ugl su Jobs Act, licenziamenti più facili

Lavoro: Ugl su Jobs Act, licenziamenti più facili

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Roma, 20 gen. (AdnKronos) – “I decreti attuativi non solo contengono conferme alle nostre critiche sulla legge delega in materia di lavoro, in quanto di certo vi è soltanto la possibilità di licenziare con più facilità senza opportune risorse per il sostegno al reddito e alle politiche attive, ma hanno anche l’ulteriore aggravante dell’assenza di esplicite tutele al lavoro femminile”. Questo, in sintesi, l’intervento del segretario confederale, Fiovo Bitti, nel corso dell’audizione avvenuta oggi in commissione Lavoro del Senato.
Fra gli elementi di maggiore gravità nel decreto attuativo sul contratto a tutele crescenti, spiega il sindacalista, “oltre al mancato riferimento ai contratti collettivi e all’inopportuna estensione anche ai licenziamenti collettivi, per ben tre volte salta il riferimento al divieto di licenziamento in caso di matrimonio e, soprattutto, in caso di gravidanza, nel primo anno di vita del bambino e per la domanda o la fruizione dei congedi parentali”. Per il sindacalista dell’Ugl “il decreto sulla Naspi funziona se funzionano i centri per l’impiego, i quali, nonostante gli sforzi dei pochi operatori disponibili sul campo, non sono oggi in condizione di accogliere gli oltre tre milioni di disoccupati e chi fra i 14 milioni di inattivi vorrebbe trovare un’occupazione”.
Grande attenzione, inoltre, è richiesta dall’Ugl sull’assegno di disoccupazione come strumento di contrasto alla povertà. “Viste le esigue risorse stanziate, appena 200 milioni di euro per il 2015 ed altrettanti per l’anno seguente”, per Bitti “si rischia una guerra fra poveri”.