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Tav: Legambiente, modificare progetto Brescia-Verona quadruplicando linea

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Milano, 13 gen. (AdnKronos) – Modificare il progetto dell’alta velocità Brescia-Verona quadruplicando la linea attuale. Questo l’appello di Legambiente che invoca la realizzazione di una coppia di binari affiancati agli esistenti da destinare all’esercizio ad alta velocità secondo il concetto sviluppato nei Paesi dell’area tedesca. “Si tratta – spiega Dario Balotta, responsabile trasporti di Legambiente della Lombardia – dell’unica alternativa realistica che potrebbe mettere in discussione l’attuale concessione affidata a Cepav 2, il consorzio d’imprese che si è aggiudicato 20 anni fa i lavori dell’opera”. In pratica, “un servizio interpolo con velocità massime di 240-250 chilometri orari che, ricordiamo, è la stessa velocità a cui viaggiano i ‘Frecciarossa’ sulla tratta Roma-Firenze, oltre che sulle tratte già realizzate Milano-Treviglio e Padova-Mestre, compatibili con le geometrie del tracciato attuale e con la conservazione delle fermate a Brescia e sul Garda”.
Secondo Legambiente, il progetto originario è “del tutto insoddisfacente, perché presenta costi economici quantificati in 2,5 miliardi di euro, che a consuntivo potrebbero raddoppiare e ambientali decisamente sproporzionati, in cambio di un’offerta di servizi che si rivolge ad un segmento di lunga distanza sicuramente minoritario”.
Nella tratta Brescia-Verona, inoltre, “si attraversa uno dei maggiori distretti turistici italiani, quello del Garda, che con la nuova linea non solo perderebbe la fermata dei treni veloci, ma vedrebbe devastato il territorio di uno dei marchi vinicoli più prestigiosi a livello mondiale, il Lugana, con compromissioni di superfici vitate superiori ai 200 ettari e perdite di redditi aziendali di gran lunga superiori ai benefici di mobilità”.