(AdnKronos) – Fassone comunque dice chiaramente che per l’Inter il mercato in entrata è quasi chiuso. “Nuovi arrivi? Abbiamo bisogno di riequilibrare il sacrificio fatto e di alleggerire la rosa, siamo sotto la lente di ingrandimento dell’Uefa e vogliamo dare un segnale di essere rispettosi delle regole. Cessioni importanti al momento non sono in previsione, a giugno vedremo. Abbiamo già delle spese previste che scadono la prossima estate e quindi, o siamo riusciti a far crescere molto le entrate della società o si è raggiunta la Champions League, o sarebbe inevitabile fare ricorso a qualche cessione. Osvaldo? E’ qui all’interno della squadra, cerchiamo di vedere le dinamiche che si sviluppano nello spogliatoio e ci muoveremo nel bene di tutti, anche del giocatore”, ha aggiunto il dg nerazzurro.
L’Inter deve fare attenzione al fair play finanziario. “Ci sono società, tra cui anche l’Inter, che a febbraio dovranno verificare con l’Uefa la situazione al termine del mercato di gennaio. L’Uefa sa che per rimetterci in carreggiata abbiamo bisogno di un po’ di tempo, abbiamo concordato le linee guida e a quelle ci dobbiamo attenere”, ha proseguito Fassone che sull’incidenza di Massimo Moratti ha aggiunto: “Il suo ruolo non è quello di azionista di minoranza. E’ sempre stato in contatto abbastanza constante con Thohir. Il suo ruolo pare più dietro le quinte ma è una persona di riferimento con la quale il presidente Thohir si confronta spesso”.
Il mercato fatto dall’Inter per Mancini sarebbe stato fatto anche per Mazzarri. “Avremo operato anche con lui. Con Mazzarri abbiamo cercato di ritagliare la squadra nei limiti e nei parametri che avevamo secondo le sue esigenze tecniche. Il rinnovo di Mazzarri? La nostra filosofia è quella di non lasciare mai a scadenza giocatori e allenatori. Mazzarri lo aveva in scadenza nel 2015 e non c’era nessuna perplessità sul tecnico in quel momento, la situazione migliore era quella. Il mercato era stato fatto sulle linee guida concordata con Mazzarri e su quelle esigenze. Mancini ha qualche idea diversa e qualche giocatore non rientra nella sua top 11”, ha concluso Fassone.