(AdnKronos) – Per questo, prosegue Meghnagi, “così come abbiamo visto sfilare i cartelli ‘Je suis Charlie’ vorremmo veder sfilare i cartelli ‘Je suis juif’ ma anche ‘Je sui flic’. Oggi è il momento in cui il mondo musulmano che vive con noi ed in mezzo a noi può fare la differenza e può rompere il muro dell’odio del fanatismo e del terrorismo, che in nome dell’Islam predica odio e terrore contro i cosiddetti ‘crociati e sionisti'”.
“In questo ore, preoccupati dall’ondata islamofobica, abbiamo più volte detto, da ebrei, da italiani e da europei, che questa non è una lotta all’Islam ma contro il terrorismo. Abbiamo più volte teso la mano in favore del dialogo. Solo alcuni hanno risposto ai nostri appelli con determinazione come la comunità islamica del Coreis. Oggi vorremmo che tutte le organizzazioni islamiche in Italia senza alcun distinguo dicano che non si ammazzano i giornalisti, così come non si ammazzano gli ebrei o i poliziotti. Colgo l’occasione per formulare le condoglianze alla polizia francese per le morti subite”, conclude il presidente degli ebrei milanesi.