Bruxelles, 1 gen. (AdnKronos) – E’ prevista per tutti i Paesi dell’Unione Europea, ma l’adesione all’euro non è più l’obiettivo prioritario di ogni Stato membro. Dopo la Lituania, che fa oggi il suo ingresso nell’area dell’euro, diventando il 19mo Paese dell’eurozona, gli altri possibili pretendenti, più o meno tiepidi, ad adottare la moneta unica sono Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Romania, Svezia, Ungheria e, soprattutto, Polonia. Ma se alcuni di questi Paesi Ue non rispettano i parametri economici fissati dal Trattato di Maastricht, altri, dopo la crisi del debito in Europa, hanno preferito rimandare la decisione sull’adesione, mentre Regno Unito e Danimarca hanno concordato la loro esclusione dalla moneta unica.
L’ingresso nella moneta unica è considerato un passaggio obbligato verso il completamento del mercato unico europeo, ma i criteri fissati dai Trattati per l’adesione sono stringenti e gli scossoni della crisi economica hanno allontanato molti dei pretendenti dagli obiettivi indicati.
Nonostante non sia stato avviato un percorso formale, la Polonia potrebbe presto prendere una decisione per avviare il processo di adesione, anche se il Paese ha retto senza problemi l’urto della crisi, tanto che la forza della sua economia potrebbe essere un ostacolo all’adesione di Varsavia all’euro.
(segue)