Home Nazionale Giustizia: Anm Sicilia, no a soppressione alcune sedi Corte appello

Giustizia: Anm Sicilia, no a soppressione alcune sedi Corte appello

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Palermo, 20 dic. (AdnKronos) – “In riferimento al paventato progetto di soppressione di alcune Corti d’Appello siciliane” le Giunte siciliane dell’Anm “evidenziano la ferma contrarietà ad ogni ipotesi di soppressione ed indicano i motivi che rendono tale progetto inattuabile, esoso, oltre che dannoso per la realtà criminale esistente su tutto il territorio siciliano”. Così, in una nota, i magistrati delle Giunte Distrettuali di Palermo, Caltanissetta, Messina e Catania, che si sono riuniti “proseguendo il percorso di interlocuzione, di confronto e di collaborazione tra le Anm siciliane già iniziato durante l’incontro svoltosi ad Enna nel maggio scorso”. “Ed invero, la soppressione anche soltanto di alcuni dei presidi distrettuali minerebbe l’efficienza della giurisdizione in Sicilia e delle politiche di contrasto alla criminalità organizzata, proprio per la particolare diffusione capillare del fenomeno mafioso in tutta la Regione – dicono i magistrati – La soppressione di Uffici giudiziari distrettuali quali il Tribunale di Sorveglianza, il Tribunale per i Minorenni e la Procura dei Minori, la Direzione Distrettuale Antimafia, il Gup distrettuale, il Tribunale Sezione Riesame (e, conseguentemente, anche di quelli investigativi distrettuali) determinerebbe, inevitabilmente, una perdita di “controllo” e di esercizio della legalità in un territorio da sempre caratterizzato da una pervicace presenza di criminalità organizzata”. “Da ciò – dicono – deriverebbe il rischio del rafforzamento del fenomeno mafioso in tutta la Sicilia”.
Inoltre, le Giunta siciliane evidenziano “le gravi difficoltà di ordine logistico e meramente materiale conseguenti ad un’eventuale soppressione di alcune Corti di Appello, mancando, allo stato, sia nelle sedi di Catania che in quelle di Palermo, degli edifici idonei a garantire l’eventuale accorpamento degli uffici giudiziari sopprimendi”. “Del resto, la realizzazione di strutture adeguate comporterebbe dei costi talmente alti da rendere assolutamente antieconomico il detto accorpamento – dicono ancora i magistrati Anm – A ciò deve, altresì, aggiungersi la specificità del territorio caratterizzato anche da difficoltà nella rete di comunicazione viaria e ferroviaria non comparabili ad altre realtà nazionali”. L’eventuale soppressione di alcune Corti di Appello siciliane “determinerebbe un indubbio depauperamento delle già depresse realtà sociali delle città sedi degli Uffici giudiziari sopprimendi, senza un corrispondente risparmio economico in termini di riduzione delle spese giudiziarie, essendo assolutamente necessario un eventuale intervento di edilizia giudiziaria – denunciano i magistrati – Al riguardo, le Giunte siciliane rappresentano che il servizio Giustizia e l’esercizio della giurisdizione non possono essere analizzati in termini aziendali, facendo riferimento soltanto ai costi economici”.