Milano, 6 dic. (AdnKronos) – “Non mi riconoscevo più nella linea difensiva decisa dall’avvocato Claudio Salvagni. Per questo ho preferito fare un passo indietro”. Con queste parole Silvia Gazzetti, legale di Massimo Bossetti, accusato dell’omicidio di Yara Gambirasio, spiega all’Adnkronos i motivi che l’hanno spinta a rassegnare le dimissioni, rimettendo il mandato. “Ho cercato in ogni modo di portare avanti la linea difensiva decisa, ma quando mi sono resa conto che le divergenze erano ormai insanabili, ho ritenuto più corretto lasciare”, dice.
“Quando indosso la toga – spiega – assumo ogni incarico con coscienza e serietà, cercando di valutare tutti gli indizi e tutelare gli interessi dei miei assistiti”. Il legale non cambia idea sull’innocenza di Bossetti, anche se non se la sente di fare previsioni: “Non so come andrà a finire, ci sono sessanta faldoni da valutare ed è ancora tutto da dimostrare”.
A livello professionale e umano, rivela, “conserverò sempre un buon ricordo di questa esperienza. Avrei preferito andare avanti, certo, ma non rinnego nulla di quello che ho fatto”. E sul futuro dice: “Continuerò a vedere il processo da spettatrice”.