Home Nazionale Lavoro: Gelmini, il vecchio resiste e il nuovo è confuso

Lavoro: Gelmini, il vecchio resiste e il nuovo è confuso

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Roma, 19 nov. (AdnKronos) – ”Gli slanci riformisti del governo affogano ancora una volta nella palude della mediazione a oltranza e si rivelano in tutta la loro velleità. L’articolo 18 non è stato superato, come Renzi aveva promesso e forse sperato. Non si contano più i casi in cui il premier Renzi si pone come il più audace dei riformisti, per poi ridursi ad estreme negoziazioni al ribasso per trovare gli equilibri dentro il suo partito e dentro la sua coalizione. Lo sottolinea Mariastella Gelmini, vice capogruppo vicario di Forza Italia alla Camera.
”Nel caso del Jobs Act -avverte- ciò che è peggio è che l’ultimo emendamento del Governo getta una tale confusione nel mercato del lavoro da mettere a rischio qualunque ripartenza delle assunzioni, ammesso sempre che le imprese possano davvero assumere dopo gli effetti della prossima legge di stabilità”.
”Ora è anche certo -spiega- che il contratto a tutele crescenti rappresenti un contratto più rigido e più costoso degli annunci fatti dal Governo. Difficilmente questa forma contrattuale potrà diventare centrale nella declinazione delle politiche occupazionali delle imprese. Anche per questo non pensi il governo di ridurre le altre forme di flessibilità all’entrata che le imprese utilizzano per più del 70% delle nuove assunzioni”.