Beirut, 17 nov. (AdnKronos/Aki) – Si va diffondendo sempre più nelle province siriane sotto il controllo dello Stato islamico (Is) la pratica di frustare chiunque commetta violazioni ‘minori’ di regole stabilite dalla sharia. Gli attivisti dell’Osservatorio siriano per i diritti umani riferiscono di almeno tre cittadini di al-Bsiri, cittadina nella provincia nord-orientale di Deir Ezzor, frustati da militanti dell’Is per non aver chiuso i loro negozi nell’orario della preghiera.
Stessa sorte è toccata ad altri due commercianti, accusati di vendere sigarette. Quello del fumo è un ‘vizio’ giudicato contrario all’Islam in base a una sua interpretazione estremista. Tutte le fustigazioni sono avvenute nella pubblica piazza, per ‘dare l’esempio’ al resto della cittadinanza, proprio come avviene per i reati più gravi, puniti con la decapitazione o la lapidazione.