Home Nazionale Infrastrutture: Bassanini, pronti a fare credito se c’è garanzia Ue

Infrastrutture: Bassanini, pronti a fare credito se c’è garanzia Ue

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Roma, 17 nov. (AdnKronos) – Il piano europeo di investimenti da 300 miliardi, il cosiddetto piano Juncker, è molto importante ma potrebbe non bastare per far ripartire la crescita, in particolare in Italia. Ci vuole anche altro. A sottolinearlo, in un’intervista al ‘Corriere della Sera’, è il presidente di Cassa Depositi e Prestiti, Franco Bassanini, che ha partecipato al gruppo di lavoro presieduto dal sottosegretario alla Presidenza, Graziano Delrio, incaricato di definire il pacchetto di investimenti italiani da proporre a Bruxelles.
Per Bassanini servirà un impegno aggiuntivo per attrarre gli investimenti privati, riforme strutturali, nuove regole e strumenti e anche un’applicazione meno penalizzante delle regole di bilancio europee. “Si dovrebbe – afferma Bassanini – ritornare all’origine del patto di Stabilità e crescita” e rendersi conto che “in tutta Europa servono molti più investimenti”.
Per l’Italia in particolare poi, “la lunga recessione, certo straordinaria, la quasi deflazione e da ultimo l’intensificazione dei fenomeni di dissesto idrogeologico dovrebbero suggerire l’applicazione delle clausole di flessibilità previste nei trattati” che “darebbero più spazio finanziario per gli investimenti dilatando i tempi di riduzione di debito e deficit”. “Non si tratta di deroghe ma di applicare regole già previste dal patto di Stabilità. E di interpretare in modo più ragionevole la correzione per il ciclo ai fini del calcolo del pareggio strutturale”, dice Bassanini. “E’ difficile coinvolgere i privati ma se si ottengono fondi europei, la Cdp potrebbe anticipare i finanziamenti con la garanzia dello Stato in modo da far partire subito i cantieri”.