Home Nazionale Banche: Unimpresa, a famiglie e imprese -12 mld in ultimi 12 mesi

Banche: Unimpresa, a famiglie e imprese -12 mld in ultimi 12 mesi

0

Roma, 15 nov. (AdnKronos) – Rubinetti chiusi e boom di sofferenze nei bilanci delle banche: negli ultimi 12 mesi, da ​settembre 2013 a settembre 2014, sono calati di ​quasi​ ​12 miliardi i finanziamenti a imprese e famiglie​, vale a dire circa un miliardo al mese in meno. Al tempo stesso le rate non pagate sono cresciute del 2​2% arrivando a ​sfiorare i 17​6​ miliardi di euro, in aumento di ​​32 miliardi. Questi i dati principali del rapporto mensile sul credito del Centro studi Unimpresa.
La fetta maggiore di prestiti che non vengono rimborsati regolarmente agli istituti di credito è quella delle imprese (126​ mld). Le ‘rate non pagate’ dalle famiglie valgono ​oltre 3​3​ mld, mentre quelle delle imprese familiari 14,5 mld. ​Arrivano a quasi 2​,5​ mld, poi, le sofferenze della pubblica amministrazione, delle onlus, delle assicurazioni e di altre istituzioni finanziarie. Complessivamente le sofferenze adesso corrispondono al​ ​1​2​,​45% dei prestiti bancari, in aumento rispetto al 10,​09% di un anno fa.
Alla fine del 2010 le sofferenze ammontavano a 77,8 mld: ​in poco più di ​tre anni e mezzo, quindi, sono più che raddoppiate. Nell’ultimo anno, rileva Unimpresa, le banche hanno tagliato i finanziamenti al settore privato per complessivi ​11,9 miliardi (-0,​84%). Secondo lo studio dell’associazione, basato su dati della Banca d’Italia, in totale le sofferenze sono passate dai 1​44​,​5​ mld di ​settembre 2013 ai 17​6,​8​ mld di ​settembre 2014 (+​22​,​52​%) in aumento di 32​,3​ mld. Nel dettaglio, la quota delle imprese è salita da 99​,1​ a 12​6,​5​ mld (+2​7,​7​​%) in aumento di 27,​4 mld. La fetta relativa alle famiglie è cresciuta da ​30​,​8​ a 33,​1 mld (+​7​,​47%) in salita di 2,​3​ mld. Per le imprese familiari c’è stato un aumento di 1,8 mld da 12,​6 a 14,​5​ mld (+14,8​4​%). Le ‘altre’ sofferenze (pa, onlus, assicurazioni, fondi pensione) sono passate invece da 1,​8 a 2,​5 mld (+36​,18​%) con 669 mln in più. (segue)