Home Nazionale Moda: delocalizzare è ‘out’, oggi si fa back reshoring (2)

Moda: delocalizzare è ‘out’, oggi si fa back reshoring (2)

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(AdnKronos) – “Quello del reshoring è un fenomeno certamente in atto, se ne parla. Tuttavia, in termini di numeri, è difficile da quantificare”. Lo spiega Gianfranco Di Natale, direttore generale di Sistema Moda Italia, l’associazione degli industriali della moda. “Abbiamo cercato anche di quantificarlo, ma non ci siamo riusciti per ora: analizzando i primi dati, essi ci sembrano poco significativi, nel senso che sul un settore che fattura 52 miliardi l’anno, le aziende che producono all’estero e che stanno tornando sono ben poca cosa”.
A dirla tutta, per Di Natale, “di produzioni all’estero si è sempre parlato tanto ma non è mai stato nel nostro settore un fenomeno così rilevante”. Esso ha riguardato soprattutto paesi come la Romania e la Polonia. Difficilmente le imprese del tessile – abbigliamento sono andate a produrre in Cina. “Magari per altri settori le iniziative sono state più significative; non per noi, anche perché certi costi di logistica soltanto aziende di grandi dimensioni se le possono permettere”.
“La crisi ha fatto sì che cambiassero molti punti di vista” commenta Piero Cividini, che da sempre produce solo ed esclusivamente in Italia. Evidentemente “molte aziende avevano deciso di trasferire all’estero la produzione per una ragione prevalentemente di costi. Oggi, invece, si pone una questione di posizionamento sul mercato, che richiede creatività, innovazione, ricerca. Si va verso una sempre maggiore polarizzazione”, ovvero o produzioni a basso costo di media qualità, o produzioni alto di gamma di altissima qualità. Per queste ultime elemento discriminante è sempre più l’essere effettivamente made in Italy.