AREZZO – Da domani, primo dicembre, apre presso la sede della Zona Distretto della Asl8 di Arezzo in Via Guadagnoli lo sportello "Punto Insieme". Fino ad ora il Punto Insieme era in Palazzo Fossombroni, (Piazza San Domenico). Lo sportello di via Guadagnoli sarà aperto al pubblico nei giorni di martedì e giovedì dalle ore 15 alle ore 18,30 ed il sabato dalle ore 9 alle ore 12,30.
Il Punto Insieme è la porta d'ingresso ai servizi ed alle prestazioni assistenziali per le persone non autosufficienti ed i loro familiari.
A questo sportello il cittadino troverà un operatore che consegnerà la scheda di segnalazione del bisogno, in base al quale sarà possibile attivare un progetto personalizzato con interventi appropriati alla condizione di bisogno della persona non autosufficiente.
COME E PERCHE' NASCE QUESTO SERVIZIO
C'è una importante e diffusa area di criticità nella società, che interessa contemporaneamente l'aspetto sanitario, quello propriamente dell'assistenza sociale, quello della gestione di situazioni complesse: i casi di “non autosufficienza”.
Da sempre le diverse amministrazioni operano al servizio dei soggetti non autosufficienti e delle loro famiglie. Negli anni, nei decenni, si sono attuate politiche anche diverse fra loro. Le esigenze sono in continuo mutamento e devono fare i conti da una parte con le risorse disponibili, dall'altra con una crescita delle richieste e delle situazioni di cui la pubblica amministrazione ha il dovere di farsi carico.
Oggi più di prima il progetto per la "Non Autosufficienza" si caratterizza per la forte integrazione tra gli Enti locali (Comuni e Comunità Montane), le Società della Salute (ove costituite) e l'Azienda Sanitaria (Zone Distretto), secondo un progetto complessivo coordinato dalla Regione Toscana.
L'avvio della fase pilota del “Progetto di assistenza continuativa alle persone non autosufficienti” iniziato nel novembre 2007 ha trovato un ulteriore momento di crescita nella identificazione ed apertura di Presidi operativi destinati ad un'informazione accurata, all'orientamento ed all'accoglienza di tutti i cittadini che impattano con i problemi legati alla non autosufficienza.
I Punti Insieme rappresentano dal 2.008 l'articolazione operativa del già esistente Punto Unico d'Accesso, situato in ogni Zona e all'interno del quale da tempo vengono raccolte tutte le domande provenienti dal cittadino, dalla sua famiglia, dalla rete informale ed istituzionale (ospedale, medicina generale) ed attivati percorsi di valutazione e di predisposizione del piano assistenziale personalizzato.
LA DIFFUSIONE NEL TERRITORIO
I Punti Insieme presenti nella nostra provincia sono 46 ed hanno la caratteristica di essere collocati in Servizi e Presidi di prossimità al cittadino, a volte in ambienti comunali, altre volte in ambienti dell'Azienda Sanitaria.
Ogni Punto Insieme è riconoscibile da un'apposita cartellonistica e documentazione informativa uniforme in tutta la Regione.
All'interno dei Punti Insieme opera personale preparato in grado di garantire l'avvio della raccolta di tutte le informazioni utili ad orientare la valutazione multidimensionale delle condizioni di bisogno.
Nei Punti insieme i cittadini troveranno gli interlocutori che si occuperanno di fornire informazioni accurate sulle caratteristiche dell'intero progetto relativo alla Non Autosufficienza con particolare riferimento alle procedure e ai requisiti attraverso i quali si può accedere agli inserimenti nelle RSA, alla rete di assistenza domiciliare ai contributi per il sostegno al lavoro di cura delle assistenti familiari e per l'emersione di una grossa fetta del lavoro sommerso.
L'apertura del Punti Insieme è arrivata a conclusione di un lavoro molto approfondito, che ha coinvolto tutti gli operatori dei servizi sociali e sanitari della Toscana, i soggetti istituzionali e quanti hanno partecipato al tavolo di consultazione. Un lavoro integrato che dota di strumenti adeguati per far fronte a esigenze sociali sempre più impellenti.
L'integrazione socio-sanitaria e il coinvolgimento del territorio sono le chiavi di volta di questo percorso. Vengono articolati sempre di più i servizi, operando per raggiungere preferibilmente le persone nelle loro case e sostenerle prima nella loro autonomia poi nelle condizioni di maggiore difficoltà. Solo così sarà possibile assicurare agli anziani e alle famiglie risposte rapide e certe, secondo livelli essenziali di assistenza.
NUMERI IMPORTANTI
Le persone anziane riconosciute come non autosufficienti in Toscana sono 80,000, la metà delle quali giudicate gravi (oltre ai disabili, che in Toscana sono 70mila). Sono 230mila le famiglie toscane coinvolte, il 15% del totale.
Per quanto riguarda la provincia di Arezzo, il sistema nel suo complesso compie ogni anno quasi mille nuove valutazioni di soggetti non autosufficienti, con un percorso socio-sanitario altamente qualificato.