Roma, 3 nov. – (AdnKronos) – “Porterò in consiglio federale la deregulation dei procuratori. Per cui non ci sarà più l’albo dei procuratori”. Lo afferma Claudio Lotito, presidente della Lazio, a Mix24 di Giovanni Minoli su Radio 24.
“Perché lì c’è anche molta ambiguità economica nel passaggio tra i procuratori e questo è nato proprio da alcune norme che avevamo nel nostro sistema. Nel momento in cui c’è la deregulation, viene meno il diritto prioritario che un calciatore ha nei confronti del suo procuratore -continua il patron biancoceleste-. Diciamo che c’è stata in passato una connivenza tra club, procuratori e calciatori. Un pour pourri che ha determinato una forma di consociativismo; io non sono per il consociativismo, sono per la condivisione. Oggi i calciatori hanno un procuratore, che è registrato, e dal quale non si possono muovere”.
Sono schiavi? Domanda Minoli. “Diciamo sono condizionati. Allora nel momento in cui tu hai la deregulation, ognuno si prende chi vuole, nel momento che vuole, e se lo vuole, a quel punto viene meno il potere contrattuale del procuratore”. Hanno coperto tanti affari ambigui in questi anni? Incalza Minoli. “Questo non lo so, perché sono cose che non mi appartengono e non mi riguardano”, conclude il presidente della Lazio.