Roma, 3 nov. (Adnkronos) – Un tavolo unitario dell’avvocatura, per “scrivere regole condivise al fine di dare attuazione all’articolo 39 della legge di riforma dell’ordinamento forense” e discutere di un “organismo in grado di esercitare un ruolo di effettiva e reale rappresentanza di tutta l’avvocatura, superando le tentazioni di ricercare soluzioni frazionistiche ed autoreferenziali”. E’ questo l’invito rivolto dall’Unione nazionale camere civili al mondo della professione e ai suoi organismi.
L’invito, scrivono in una nota il presidente dell’Uncc, Renzo Menoni e il segretario, Laura Jannotta, è rivolto a Consiglio nazionale forense, Cassa forense, Oua, ordini territoriali e associazioni forensi e arriva in seguito alla votazione del 23esimo Congresso nazionale forense, “sulle proposte per un nuovo organismo rappresentativo dell’avvocatura, così come previsto dalla legge di riforma dell’ordinamento forense”.
La presentazione, si legge ancora, di sei differenti proposte, nel corso del consiglio, ha “comportato un’inevitabile dispersione dei voti, impedendo quindi il raggiungimento del quorum necessario per l’approvazione di uno statuto largamente condiviso”.Per i civilisti, la mancanza di “effettiva rappresentatività del previgente organismo è stata causa principale dalla sua inefficcenza e della sua scarsa rilevanza” nel confronto con la politica e con il mondo dell’avvocatura.