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Trentino Alto Adige: Manageritalia, solo 156 imprese in rete (2)

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– “L’esperienza acquisita sul campo da Manageritalia e dai suoi esperti – dice Mariella Girardi, presidente Manageritalia Trentino Alto Adige – insegna che, nella fase di maturità dello strumento normativo, sarà sempre più decisivo il ruolo del manager di rete, sia in termini di facilitatore della creazione della rete sia in termini di gestore della stessa. Infatti, seppure in situazione di emergenza oggi ci sono imprese molto piccole che pur di non soccombere stanno ricorrendo al temporary manager. Per fare un esempio: in alcuni casi da sole, in altri aggregandosi in network, si sono pagate un manager a tempo che le aiuta a trovare sbocchi per l’export”.
“Non saremo mai in Italia e ancor più in Trentino Alto Adige – aggiunge Girardi – un’economia di grandi imprese, non sarebbe né possibile né logico. Anche perché oggi anche la più grande azienda del mondo è vincente solo se è capace di essere leader o parte di una catena del valore nella quale deve per forza collaborare, e al meglio, con fornitori e clienti e anche con gli stessi concorrenti. Insomma, chi non è in rete e non collabora è destinato a scomparire. Allora potremmo prendere, proprio qui in Trentino Alto Adige, i famosi ‘due piccioni con una fava’, anzi una rete. Quella costituita da una serie di aziende che condividono tutti o alcuni aspetti del loro processo produttivo e commerciale, che diventa il luogo dove condividere e sviluppare gestione, innovazione e tanto altro”.
“Serve che questo manager – prosegue Girardi – abbia forti competenze gestionali, magari esperienza e visione internazionale e fatta la squadra la guidi sui mercati nazionali e internazionali. Solo lui o lui con altri manager, export manager o simili che dir si voglia. E a guidare, sviluppare e mantenere il tutto ci vogliono imprenditori brillanti e manager intelligenti e capaci di saldare al meglio le maglie della rete delle imprese coinvolte e agganciarsi agli anelli delle catene del business globali. Allora – conclude – non resta che farsi prendere in rete e prendere validi manager che saldino e sviluppino le sue maglie. Per questo stiamo facendo da tempo informazione, cultura e azioni sul territorio. Perché proprio dalle reti e dai manager di rete può venire il rilancio di quelle imprese e quegli imprenditori che si faranno prendere con convinzione in rete”.(Segue)