Londra, 18 ott. (Adnkronos/Dpa) – I parenti dei due ostaggi britannici uccisi dai terroristi dello Stato Islamico in Siria hanno rivolto ai loro connazionali un appello all’unita’ per rispondere all’odio propagato da coloro che hanno tolto la vita ai loro cari. Barbara Henning, la vedova di Alan Henning, e Mike Haines, il cui fratello David è stato il primo ostaggio britannico ucciso dall’Is hanno diffuso una lettera pubblica attraverso il ‘Guardian’.
“Scriviamo questa lettera perché non consentiremo che le azioni di poche persone ostacolino l’unità tra la gente appartenente a tutte le confessioni religiose nella nostra società. Insieme possiamo sconfiggere gli atti di maggiore odio. Azioni di unità ci renderanno più forti e renderanno più deboli coloro che ci vogliono dividere”. “Gli assassini di David e Alan vogliono ferirci e vogliono farci smettere di credere nelle cose che li hanno spinti verso le zone in conflitto, carità e bontà. Condanniamo coloro che cercano di allontanarci e diffondere l’odio cercando di addossare la responsabilità delle azioni di questi terroristi ai musulmani o alla fede islamica”.
“Siamo stati sommersi dai messaggi di sostegno che abbiamo ricevuto dal pubblico britannico e da altri nel mondo. Chiediamo a tutte le comunità di tutte le religioni nei prossimi mesi di trovare un singolo atto di unità, un semplice gesto, un momento che riunisca le persone , come abbiamo visto a Manchester la settimana scorsa e come accadrà a Perth oggi”.