Roma, 16 ott. (AdnKronos) – “Quella che sta avvenendo nel mondo del lavoro è sicuramente una rivoluzione, come afferma il premier Renzi, ma in termini peggiorativi con misure che di certo non creeranno occupazione stabile: il risultato sarà solo una drastica riduzione delle tutele. Ecco perché il 25 ottobre saremo in piazza a Roma, per ribadire che quella che vogliamo è un’Italia per il lavoro”.Lo dichiara il segretario confederale dell’Ugl, Stefano Conti.
“C’è chi parla di realizzazione di un sogno, ma sa bene che senza interventi mirati a rilanciare l’occupazione, qualsiasi altro tipo di misura sarebbe solo un modo per rendere ancora più precario il mondo del lavoro.Inoltre – aggiunge – la nostra protesta è anche per dire basta all’austerità imposta in tutta Europa attraverso rigide norme economiche che ricadono solo sulle spalle dei più deboli”.
“Non possiamo restare in silenzio – conclude – quando un Governo va a ledere un diritto fondamentale, aggiungendo inoltre misure inaccettabili sul demansionamento e sul controllo a distanza dei dipendenti. Continueremo a lottare per difendere i diritti di chi lavora, che con fatica sono stati conquistati e che non possiamo permettere di vedere cancellati”.